FederSpecializzandi esprime grande soddisfazione per la proposta di un emendamento alla Legge di Bilancio finalizzato a garantire 100 milioni di euro per circa 1000 contratti di formazione specialistica aggiuntivi per l’anno 2018.

L’emendamento, se approvato, verrà discusso la prossima settimana ed è stato presentato alla VII Commissione (Cultura, Scienza ed Istruzione) della Camera dei Deputati dall’On. Crimì e firmato dagli Onorevoli Coscia, Lenzi, Piccoli Nardelli, Gelli, Carnevali, Pini, Ascani, Blazina, Bonaccorsi, Iori, Carocci, Coccia, Dallai, D’Ottavio, Ghizzoni, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Pes, Rampi, Rocchi, Sgambato e Ventricelli, a cui va il nostro più sincero ringraziamento per l’attenzione alle istanze di tutti i medici che attendono di proseguire il loro percorso professionale.

Nelle scorse settimane la nostra Associazione ha avviato, assieme al Segretariato Italiano Giovani Medici, una campagna di sensibilizzazione sul tema della carenza dei contratti di formazione specialistica lanciando un appello agli esponenti del Governo, ai responsabili di partiti di ogni schieramento, alla XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato, alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e a tutti medici del Parlamento.

A questa azione diretta si è affiancata una petizione online sulla piattaforma Change.org che ha raggiunto in pochi giorni quasi 5000 firme.

Siamo felici che il segnale sia stato colto e che membri del Parlamento abbiano ascoltato le nostre proposte facendosi carico della grave situazione che affligge migliaia di medici in attesa di accedere al percorso di formazione specialistica.

Ricordiamo infatti che nell’edizione appena conclusa del concorso di accesso alle specializzazioni i candidati sono stati circa 15.000 a fronte di 6.676 posti a disposizione.

Più della metà dei partecipanti dovrà attendere la prossima edizione del test per ritentare la strada della specializzazione, navigando a vista nel limbo che, come purtroppo previsto, coinvolge sempre più giovani professionisti di anno in anno.

Come più volte ribadito dalla nostra associazione, la formazione dei medici non è un lusso ma un impegno per la Salute della Comunità.

Occorre mettere mano subito all’attuale squilibrio nella programmazione del personale medico con fondi adeguati e tempestivi.

Ci auguriamo che l’emendamento venga approvato e continueremo a lavorare affinché nei prossimi mesi si trovino le ulteriori risorse necessarie per risolvere il problema dell’imbuto formativo.

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