FederSpecializzandi ha definito 5 priorità per tutelare la la qualità del percorso formativo degli specializzandi italiani e ha lanciato un appello alla Politica inviando un documento di indirizzo al Ministro della Salute, al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e a tutti i membri della 5ª Commissione permanente Bilancio, tesoro e programmazione, 7ª Commissione permanente Cultura, Scienza e Istruzione e 12ª Commissione permanente Affari Sociali della Camera e della 5ª Commissione permanente Bilancio e 12ª Commissione permanente Igiene e sanità del Senato, che avranno l’importante compito di affrontare i temi inerenti alla Salute in questa XVIII legislatura.

Dalla cronica ed irrisolta questione relativa al numero insufficiente di borse per colmare il cosiddetto “imbuto formativo” alle carenze residue nella gestione del test di accesso, dal monitoraggio della qualità didattica alle criticità sui canali formativi paralleli, il documento propone le aree su cui intervenire immediatamente per tutelare la formazione dei medici specializzandi.

Non manca anche uno sguardo al post-specializzazione, con una richiesta di sblocco del turnover e di investimenti in concorsi per neo-specialisti al fine di inserirli prontamente nel SSN al termine del percorso formativo.

Come sempre ribadito, la tutela del personale del Servizio Sanitario Nazionale e dei medici in formazione deve essere una priorità assoluta nell’agenda del Governo e del Parlamento, perchè professionisti preparati e con percorsi certificati rappresentano una delle più grandi ricchezze per la Salute delle comunità.

Occorre creare una convergenza di intenti su una causa che riguarda tutti, in maniera indipendente da fazioni e orientamenti.

Da troppi anni attendiamo provvedimenti risolutivi che tardano ad arrivare ed esigiamo che l’interesse per i giovani non sia più un semplice slogan.

Spetta alla Politica assumersi la responsabilità di scegliere quale futuro vuole costruire per il nostro Paese e nei prossimi giorni vi terremo aggiornati su tutti i riscontri ricevuti.

Nel frattempo vi invitiamo a leggere il documento definitivo che potete trovare QUI.