Manifesto Programmatico della FederSpecializzandi

Premessa

FederSpecializzandi, in linea con gli scopi sociali previsti dallo Statuto, identifica nella tutela del diritto alla formazione medica post-laurea e nei diritti contrattuali e professionali ad essa connessi alcuni dei prerequisiti essenziali per la realizzazione del diritto all’assistenza sanitaria e del più ampio diritto alla salute.

Pertanto, FederSpecializzandi persegue il raggiungimento di un’ottimale formazione specialistica nell’ambito del percorso pedagogico post-laurea del medico.

FederSpecializzandi, in particolare, intende perseguire e diffondere con il proprio operato l’inclusione, nella formazione dei medici e degli specialisti, di una visione articolata della figura del medico, che comprenda e amalgami i caratteri costitutivi dell’essere medico e del fare il medico:

1. Il medico come tecnico, perito e aggiornato nelle materie scientifiche che rappresentano l’ossatura epistemologica della propria professione e la garanzia della migliore assistenza per i pazienti;
2. Il medico come esperto di Cultura della Salute, assumendo che per Cultura, in ambito medico e assistenziale, si possa intendere tutto ciò che “significa”, che “dà senso” in termini sociali, antropologici e politici all’atto tecnico del professionista della Salute;
3. Il medico come soggetto consapevole del proprio ruolo e delle proprie responsabilità sociali e culturali.

Il presente documento programmatico definisce priorità, obiettivi e strumenti per il raggiungimento dei suddetti scopi ed è articolato come di seguito esplicitato:

1. FORMAZIONE MEDICA POST-LAUREA

  • FORMAZIONE TECNICA
  • CULTURA DELLA SALUTE
  • RESPONSABILITA’ SOCIALE E POLITICA DEL MEDICO

2. DIRITTI CONTRATTUALI E PROFESSIONALI

3. CRESCITA E SVILUPPO DELLA CONFEDERAZIONE

 FORMAZIONE TECNICA

a) Condurre una continua riflessione ed analisi sui molteplici aspetti che determinano la qualità della formazione post-laurea. Tale processo analitico rappresenta il pilastro su cui FederSpecializzandi formula proposte volte al continuo miglioramento dei modelli formativi e si fa promotrice di tali proposte presso le Istituzioni locali e nazionali. 
Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Promuovere un modello di valutazione del fabbisogno di medici in formazione specialistica, di medici corsisti in medicina generale, e più in generale di professionisti sanitari, basato sulle future esigenze del Servizio Sanitario Nazionale, in termini di numero di risorse umane e competenze.
  • Promuovere un modello di abilitazione professionale in grado di valutare, attraverso metodologie validate e riconosciute internazionalmente, la reale acquisizione delle conoscenze e competenze, pratiche e comportamentali, caratterizzanti il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia e che consenta l’immediata abilitazione al momento del conseguimento della laurea (c.d. “laurea abilitante”).
  • Valorizzare l’acquisizione di competenze di carattere generale e trasversale all’inizio del percorso formativo post-laurea definendone con precisione obiettivi formativi, modalità e tempistiche.
  • Monitorare ed eventualmente formulare proposte migliorative relative alle modalità d’accesso alla formazione specialistica.
  • Definire gli ordinamenti didattici in ambito specialistico, comprensivi delle competenze caratterizzanti ogni singolo profilo di specializzazione, delle attività professionalizzanti che annualmente devono essere svolte e della durata di ogni singola scuola di specializzazione, in linea con gli standard qualitativi europei.
  • Definire e promuovere modalità periodiche di valutazione volte ad accertare la progressiva acquisizione di specifiche competenze, con la possibilità di ripetere l’esame di fine anno almeno una volta, prima di incorrere nella bocciatura e quindi nella risoluzione del contratto.
  • Definire le modalità di valutazione dell’acquisizione di competenze (assessment) da parte del medico in formazione specialistica, individuandone le tecniche valutative più adatte a valutare le diverse competenze.
  • Definire e promuovere un momento valutativo alla fine del percorso specialistico volto a certificare l’acquisizione delle competenze specifiche.
  • Definire le modalità di valutazione delle strutture che compongono le reti formative, sia da parte del medico in formazione specialistica sia da parte di enti terzi, al fine di individuare le strutture del Sistema Sanitario Nazionale idonee al conseguimento degli obiettivi formativi, secondo predefiniti standard di qualità assistenziale e didattica.
  • Definire e promuovere modalità di valutazione della didattica teorica e professionalizzante all’interno delle scuole di specializzazione.
  • Inquadrare il corso specifico in medicina generale nell’ambito della formazione medica specialistica, uniformandone diritti e doveri formativi e contrattuali.
  • Promuovere e diffondere la cultura della ricerca, fornendo agli specializzandi le basi etiche e gli strumenti metodologici volti a favorire la partecipazione attiva di ognuno in ogni fase di realizzazione
  • Promuovere ed incentivare le esperienze formative all’estero del medico in formazione specialistica al fine di migliorare le competenze del singolo e creare una rete per lo scambio di conoscenze condivise in ambito internazionale.

b) Promuovere, nei medici in formazione post-laurea, la maturazione di una cultura pedagogica che metta al centro la costante attenzione agli aspetti formativi. 
Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Creare spazi di confronto e opportunità di riflessione sulla formazione medica post-laurea sia a livello locale sia nazionale. Tale confronto a livello nazionale dovrebbe, inoltre, essere finalizzato ad orientare i neo-laureai nella scelta della scuola e della sede di specializzazione.
  • Proporre iniziative formative su argomenti di carattere generale o specialistici (didattica frontale, seminari, corsi pratici, conferenze, journal club…) promuovendone la realizzazione a livello nazionale e locale.
  • Creare una piattaforma di confronto tra le varie sedi che, a livello nazionale e per ogni singola area specialistica, discuta, attraverso l’individuazione di referenti, le principali problematiche del settore, eventualmente avvalendosi della collaborazione delle relative Società Scientifiche.
  • Monitorare e promuovere il rispetto della normativa relativa agli aspetti formativi presso le sedi preposte, segnalandone eventuali violazioni.
 CULTURA DELLA SALUTE

a) Integrare la formazione medica con gli elementi costitutivi della Cultura della Salute. Tali elementi sono:

  • la prospettiva analitica e interpretativa della Salute Globale, con particolare attenzione agli aspetti più attinenti al mondo globalizzato: studio e conoscenza dei determinanti sociali di salute e malattia; evoluzione storica e sociale dei sistemi sanitari, importanza della Primary Health Care e della promozione della salute; Medicina delle Migrazioni; Cooperazione Internazionale; conflitti di interesse all’interno della pratica medica.
  • le questioni di etica medica.
  • le prospettive aperte dalle conoscenze di Antropologia Medica.
  • l’arricchimento personale e professionale costituito dalla conoscenza delle Medical Humanities.

Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Inserire gli elementi costitutivi della Cultura della Salute negli ordinamenti didattici di tutte le scuole di specializzazione
  • Collaborare con le altre realtà impegnate nel raggiungimento dei medesimi obiettivi
  • Organizzare iniziative a livello nazionale e locale volte alla diffusione e alla formazione relativa agli elementi costitutivi della Cultura della Salute
  • Coinvolgere gli specializzandi in progetti di cooperazione, ricerca e formazione relativi ai suddetti obiettivi
 RESPONSABILITA’ SOCIALE E POLITICA DEL MEDICO

a) Diffondere fra i medici in formazione specialistica la consapevolezza circa la responsabilità sociale e politica intrinseca nella professione medica. 
Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Diffondere fra i medici in formazione specialistica informazioni circa le problematiche di ordine sociale e politico che coinvolgono le responsabilità intrinseche nel ruolo del medico, in particolar modo nell’ambito del rispetto dei diritti umani.
  • Promuovere e sostenere, in seno ai medici in formazione specialistica e, più in generale, in seno alla classe medica e alla società, prese di posizione decise rispetto alle problematiche sociali e politiche lesive del diritto alla salute e dei diritti umani.
  • Promuovere la cultura della legalità nell’ambito della pratica professionale, coerentemente con i principi di integrità del codice deontologico.
 DIRITTI CONTRATTUALI E PROFESSIONALI

a) Diffondere la conoscenza dei diritti, attualmente previsti nel contratto di formazione specialistica e renderne uniforme l’applicazione. Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Richiedere al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca un’interpretazione univoca sulle questioni controverse relative al contratto di formazione specialistica (ad es. assenze giustificate e malattia), da diffondere presso tutte le Università Italiane. Richiedere, inoltre, di ampliare la tutela dei casi di malattia grave e prolungata (oltre un anno), prevedendo la possibilità di usufruire di un periodo di aspettativa senza borsa, con la garanzia del successivo reintegro nel percorso formativo, alla risoluzione del problema.
  • Richiedere al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di applicare l’intera normativa riguardante la tutela della gravidanza, con particolare riferimento alla possibilità di usufruire dei riposi giornalieri per la madre e dei congedi per malattia del figlio, al rispetto della normativa riguardo il lavoro notturno ed alla tutela della gravidanza a rischio.
  • Promuovere l’armonizzazione dell’attività formative e assistenziali nel rispetto delle norme relative all’orario di lavoro del medico in formazione specialistica.
  • Riaffermare l’assoluta “non sostitutività” del medico in formazione specialistica e ridefinire in modo puntuale la “graduale assunzione di autonomia”, specificando le tipologie di attività “a diverso livello di autonomia” che possono essere eseguite nell’arco del percorso di formazione specialistica.
  • Garantire la copertura assicurativa del medico in formazione specialistica da parte di tutte le strutture facenti parte della rete formativa, anche esterne alle aziende sanitarie, presso le quali si svolgono le attività formative ed assistenziali.
  • Tutelare la possibilità da parte del medico in formazione specialistica di richiedere e ottenere, in ottemperanza alla normativa, il trasferimento presso altra sede di specializzazione.
  • Completare il rinnovamento del vademecum dei medici in formazione specialistica e diffonderlo capillarmente.
  • Promuovere annualmente una Giornata/Settimana Nazionale dei Diritti e dei Doveri dello specializzando durante la quale vengano realizzati incontri informativi su diritti e doveri contrattuali in tutte le sedi universitarie italiane.

 b) Riformare il contratto di formazione specialistica e introdurre il riconoscimento di nuovi diritti.  Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Promuovere, all’interno del contratto di formazione specialistica, il riconoscimento di nuovi diritti quali il permesso per paternità, il permesso matrimoniale, il congedo parentale, la ridefinizione delle assenze per aggiornamento formativo (partecipazione a congressi, corsi, seminari), la possibilità di introdurre l’obbligo di turni di recupero dopo turni di guardia, come previsto per il personale dipendente del SSN, e il permesso per malattia dei familiari.
  • Richiedere al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di applicare la stessa normativa del personale dipendente del SSN esposto al rischio da radiazioni ionizzanti e in particolare: il diritto al congedo straordinario aggiuntivo, il diritto all’indennità mensile di rischio radiologico e la dotazione di dosimetri a tutti i medici in formazione specialistica che per motivi formativi vengano esposti a rischio radiologico.

c) Riformare l’inquadramento pensionistico dei medici in formazione specialistica.  Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Promuovere e sostenere proposte di legge volte a riformare l’inquadramento pensionistico dei medici in formazione specialistica individuando un’unica cassa pensionistica.

d) Creare strumenti informativi per aiutare il medico in formazione specialistica a individuare la polizza assicurativa e di tutela legale più adeguata rispetto alle esigenze della categoria. Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Promuovere l’organizzazione capillare di assemblee rivolte ai medici in formazione specialistica relative a queste tematiche
  • Predisporre una scheda informativa completa dei punti che debbono essere valutati nella stipula di un contratto assicurativo

e) Individuare in ogni Associazione Locale un referente per i diritti contrattuali e costituire un gruppo di lavoro nazionale che riunisca i referenti locali sotto la guida di un coordinatore nazionale. 

 CRESCITA E SVILUPPO DELLA CONFEDERAZIONE

a) Migliorare le relazioni esterne di FederSpecializzandi e rafforzarne la visibilità e l’influenza presso i medici in formazione specialistica, gli studenti e i laureati in medicina, la comunità accademica, le Istituzioni e l’Ordine professionale.  Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Sviluppare iniziative e progetti formativi in difesa dei diritti formativi e contrattuali fondati su quanto precedentemente esplicitato.
  • Rendere nota la Confederazione presso gli studenti e i laureati in medicina e coinvolgerli in attività ed iniziative, anche specificamente mirate.
  • Stimolare il coinvolgimento dei medici in formazione specialistica nelle iniziative promosse dalla Confederazione e dalle Associazioni Locali
  • Rafforzare la presenza della Confederazione sullo scenario politico di interesse medico mediante contatti costanti con le Istituzioni e con l’Ordine professionale e ponendo attenzione continua alle tematiche di attualità al fine di garantire una pronta elaborazione di risposte e comunicati.
  • Rendere più efficace la comunicazione rivolta all’esterno mediante lo sviluppo di canali di comunicazione ottimali e la costituzione di un gruppo dedicato.
  • Promuovere, all’interno del Confederazione, momenti di formazione dedicati ai soci, finalizzati all’acquisizione di competenze utili al dialogo con le istituzioni e alla divulgazione delle notizie attraverso i principali mezzi di comunicazione normalmente adottati dalla Confederazione e dalle Associazioni locali confederate.

b) Favorire l’integrazione tra FederSpecializzandi nazionale e le Associazioni Locali confederate e tra le specifiche realtà locali, al fine di sviluppare un percorso progettuale condiviso.  Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Garantire contatto e collaborazione costanti tra l’Ufficio di Presidenza confederale e i Consigli Direttivi delle singole Associazioni Locali
  • Ribadire le mansioni specifiche e gli ambiti di competenza dei singoli membri dell’Ufficio di Presidenza e delle cariche nominate
  • Raggiungere una maggiore omogeneità tra le iniziative condotte nelle singole Associazioni Locali
  • Fornire periodiche e frequenti occasioni di dialogo e confronto tra Soci facenti parte di Associazioni Locali diverse, che avvengano sia di persona che per via telematica
  • Incentivare un’attività costante e continuativa all’interno delle singole Associazioni Locali e stimolarle a porre attenzione alle tematiche di interesse sia locale che nazionale
  • Promuovere, all’interno del Confederazione, momenti di formazione dedicati ai soci, finalizzati all’acquisizione di competenze utili alla gestione di un gruppo di lavoro.
  • Favorire la nascita delle nuove Associazioni Locali e seguirne lo sviluppo, fornendo il supporto necessario

c) Rendere più omogenea la gestione burocratica e tecnica delle Associazioni Locali.  Obiettivi specifici della confederazione sono:

  • Rendere effettiva l’omologazione delle modalità di iscrizione alle Associazioni Locali confederate, allo scopo di costruire un database comprensivo della totalità dei Soci presenti a livello nazionale
  • Adeguare i regolamenti e le modalità di gestione delle Associazioni Locali rispetto a standard predefiniti a livello nazionale
  • Rendere accessibile alle Associazioni Locali materiale uniformato, utile allo svolgimento delle attività nelle singole realtà locali
  • Monitorare periodicamente l’attività e la gestione tecnica delle Associazioni Locali