E’ uscito il bando del primo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione: ma c’è ancora lavoro da fare!

Con l’ufficializzazione del bando prende il via il nuovo concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione, il primo con graduatoria unica nazionale. Il principale motivo di soddisfazione è lo stanziamento complessivo di 5505 contratti, con un trend in aumento rispetto all’anno precedente, obiettivo perseguito da lungo tempo per salvaguardare il futuro dei giovani medici.Questo tuttavia è solo un passo verso un concorso veramente meritocratico, come anche alcuni spunti tratti dal testo del bando evidenziano.Innanzitutto, Federspecializzandi chiede che venga quanto prima esplicitata la bibliografia da cui sono stati tratti i dati per la costruzione dei quesiti, a tutela degli aspiranti specializzandi e della loro corretta possibilità di preparazione al test e per scongiurare il rischio di ambiguità e di possibili ricorsi. Segnaliamo inoltre a fronte di questa richiesta la presentazione di testi e corsi preparativi al test nazionale di accesso alle scuole di specializzazione da parte anche di personale accademico chiedendo chiarimenti in merito.In secondo luogo, ci attendiamo una definizione delle sedi e dei requisiti di sicurezza delle stesse adeguati a garantire il corretto svolgimento delle prove.Infine, l’ attribuzione dei titoli di merito potrebbe generare disparità tra i candidati per scelte personali, anno o ordinamento del corso di laurea, sede di studio o altro: un attento monitoraggio dei fattori confondenti è auspicato onde applicare in sede dei successivi concorsi gli opportuni correttivi.Nonostante le forti perplessità per quanto riguarda i vincoli posti dalle regioni e province autonome all’assegnazione dei contratti da essi finanziati, Federspecializzandi ritiene accettabili queste misure solo a patto che siano un volano per il mantenimento e l’incremento degli stanziamenti da parte di questi enti, a beneficio e tutela dei colleghi che affronteranno il concorso nelle successive annate.Un monitoraggio attento dovrà essere inoltre attivato dal Ministero sulle scelte e le preferenze espresse dai candidati, strumento di valutazione della qualità della formazione che potrà essere utile per perfezionare negli anni a venire la distrubuzione dei contratti a favore delle sedi più ambite, onde generare un meccanismo virtuoso di competizione per qualità della formazione fra le scuole del territorio nazionale.Nel garantire il proprio impegno per il perfezionamento del concorso, Federspecializzandi ringrazia tutti coloro che, a vario titolo e con diverse modalità, hanno contribuito al percorso verso un sistema meritocratico e trasparente di valutazione nell’accesso alle scuole di specializzazione.Federspecializzandi resta a disposizione degli enti coinvolti e di specializzandi, studenti e aspiranti specializzandi per un confronto costruttivo e la raccolta di suggerimenti su questo tema che resta un punto cruciale dell’impegno e dell’azione della confederazione.
L’ufficio di presidenza confederale

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