Comunicato di FederSpecializzandi sulla proposta di revisione dell’organizzazione delle Scuole di Specializzazione

In merito all’intervista pubblicata sul sole 24 dal Ministro F. Fazio, circa la presunta volontà del Ministero della salute di voler procedere ad una revisione della organizzazione delle scuole di specializzazione, FederSpecializzandi , per quanto soddisfatta della volontà e del clima di cambiamento in merito alla formazione del giovane medico, precisa che:

Ogni tipo di decisione che riguardi una classe lavorativa, prima di essere intrapresa, necessità della consultazione delle Associazioni Rappresentative di Categoria;

In nessun caso l’attività del medico in formazione specialistica è sostitutiva del personale di ruolo, (come specificato nel d.g.l. 368/99), e non potrà diventarlo fino a formazione avvenuta;

FederSpecializzandi, associazione da anni impegnata nella salvaguardia dei diritti dei giovani medici in Formazione Specialistica, si dichiara assolutamente contraria ad una rettifica della organizzazione didattica delle Scuole di Specializzazione nel senso paventato dal Ministro, rettifica che, per come posta, sembra essere votata maggiormente alla risoluzione delle carenze di personale che affliggono oggiAggiungi un appuntamento per oggi gli Ospedali Italiani, più che al raggiungimento di una formazione adeguata del giovane medico.

Risulta chiaro inoltre che, una proposta del genere , favorirebbe l’avanzamento di un processo di precarizzazione selvaggia per i giovani medici, peraltro già in essere;

Riteniamo inoltre che una formazione adeguata per il giovane medico non possa prescindere da un connubbio organizzativo-didattico tra Struttura Universitaria Struttura Ospedaliera, non tralasciando peraltro l’internazionalizzazione della formazione.

Riteniamo inoltre la formazione specialistica un percorso di graduale assunzione di responsabilità, ed è per questo esclusa l’eventualità che il medico in formazione specialistica possa svolgere le funzioni di dirigente medico durante la formazione stessa.

Riteniamo infine che un corretta e coerente riforma della formazione specialistica in Italia non possa prescindere da una revisione totale della modalità di formazione attuale.

Occorre la creazione un Concorso Nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione, atto a garantire la meritocrazia selettiva, e occorre assicurare che la scuola di specializzazione sia davvero formativa, eliminando le autoreferenzialità di controllo, introducendo strumenti utili al miglioramento della formazione specialistica che potremmo definire primaria ed imprescindibile.

Chiediamo pertanto l’istituzione immediata di un tavolo di lavoro , con la partecipazione delle Associazioni Rappresentative, del Ministero , delle Strutture ospedaliere e delle Università, al fine di poter elaborare una proposta di modifica formativa atta a garantire la maturazione di professionisti di alta qualità e competenza.

L’Ufficio di Presidenza Confederale


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